
La ruota del tempo, a volte, inverte il suo corso. Ti riporta sui tuoi passi, le tue scelte - pagine che hai strappato, favole che hai scritto al buio - e ti fa scoprire di nuovo quello spicchio di te che avevi lasciato impolverare dentro ad un armadio.
E pensi che sarebbe bello se tutti fossero come quel diapason: la sua voce non cambia mai - coerente, vibrerà sempre la sua verità. Ora piano, ora più forte, a seconda di quanto è disposto ad ascoltare il legno su cui viene posato
Ognuno con il proprio La, pulito.
Niente mezzi toni, niente stonature.
domenica, 13 aprile 2008 alle 22:03
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