martedì, 30 ottobre 2007 alle 00:10
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Accorrete gente, accorrete!
Quest'intervento ha tremendamente del déjà-vu: il 5 maggio dello scorso anno, infatti, mi apprestavo a vivere Beat. Stesso invito, scritto in Old English se non erro. Stavolta però è il turno di Ein Schritt zuruck: mi auguro che ne esca fuori una cosa piacevole.
Domani sarà una giornata molto intensa: prove a teatro più ritiro spirituale pre-debutto con la squadra. Inoltre in programma c'è un succulento pranzo a base di kebab (tanto per inaugurare il nuovo locale) e (follie)^3 per seguire il cammino intrapreso oggi. Quale migliore pubblicità di un tour per i corridoi della scuola, in piena ricreazione, abbigliati con i panni di scena? Quattro pazzarielle di nero vestite dovrebbero aver attirato l'attenzione più delle locandine. Nonostante la scuola sia stata tappezzata con le suddette, rimango comunque del'avviso che la popolazione studentesca non ami particolarmente prendersi due secondi per leggere ciò che le passa sotto il naso. Il colpo d'occhio è più immediato. La faccia l'ho persa da tempo [Si citino a tal proposito il pigiama party a scuola e la carnevalata del febbraio 2006]. Ormai non mi scompongo più di tanto per via di commenti poco lusinghieri tipo "Dove cactus vanno vestite così?" o di occhiate oblique. Per prima cosa, chi si permette di dire ciò si specchiasse un attimo: la divisa del laboratorio teatrale è più sobria ed elegante delle varie felpe stellate che di questi tempi si sono impossessate dei corpi dei teenager italiani. In secondo luogo... prima di pronunciarsi, venissero a vedere il nostro spettacolo, breve ma tutto fatto in casa.
Dopo quest'ulteriore pubblicità, dopo quest'ulteriore intervento vuoto, mi accingo a preparare le cose necessarie per domani, evitando di chiudere l'intervento con l'ennesima postilla apologetica.
Accorrete gente, accorrete!