Viola su castano

Stasera avrei voluto scrivere tanto, o meglio, riportare cose che ho pensato e appuntato sulla carta nelle ultime 24 ore. Tuttavia mi dico no: non posso stare qui ad intonare la stessa litania tutte le sere.

Stasera è diverso.
E' deciso.
E' deciso? 

L’umore l’avevo lasciato affacciato sul Tevere, ieri, quando mi ci sono specchiata. Poi la voglia di camminare altrove mi ha strappato da quel punto ed il contraccolpo ha fatto annegare l'umore nelle acque verdastre dell’urbe.
Dopo avere covato lo stranimento per svariato tempo, qualche forza arcana mi porta a prendere un libro a caso dalla libreria. “Spleen di Parigi” esce fuori così, come un numero della tombola dal sacchetto delle opportunità. Neanche a farci apposta. Apro una pagina a caso, a caso come è stato sorteggiato il libro.
C’è un paragrafetto intitolato “Progetti”: lo leggo. Mi ci leggo, c’è proprio quello che volevo trovare. Zio Baudelaire, alla fine, scrive:
 “E a che gioverebbe eseguir progetti,
quando il progetto per sé solo è gaudio bastevole?”
Progetti, dolci piani, ipotesi in cui tutto va come dovrebbe andare. Poi un colpo di clacson ed il rombo di una moto ti riportano giù, dove gli esperimenti smentiscono la validità di molte congetture.
Chiudo sonoramente il libro. Sarà il caso di passare all’azione prima che tutto il gaudio sia gustato dell’immaginazione?
Lo spleen che mi trascino dietro mi ha portato a compiere una mezza mattata: ho messo nero su bianco, anzi, viola su castano, questa decisione.

Digitato da Daphne89
mercoledì, 05 dicembre 2007 alle 23:58
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Un capello rosso uno

Ieri pomeriggio menavo il mio cammino dalle parti della camera dei miei, quand'ecco che un'imprevista bottata di narcisismo mi ha spinto a rimirare la mia immagine riflessa nello specchio.
Specchio: Ma che ti ammicchi?
Ari: … <taci>
Specchio: Hai bisogno di un taglio di capelli decente!
Ne ho bisogno, decisamente: fra poco pulisco il pavimento con questo aborto di frangia che mi ritrovo. Sì sì, devo prendere appuntamento dal parrucchiere. Per il resto il capello si mantiene in salute, meno secco di qualche settimana fa: la curetta riequilibrante ha sortito l'effetto desiderato. Almeno l'autunno capillifero è bello che finito, il problema è solo la linea che è scomparsa del tutto. Zero capelli bianchi in vista: yuppi. Triste dirlo alla mia giovine età -lo so- ma non più tardi di qualche settimana fa me ne sono estirpato uno: brutto, crespo e bianchissimo! Ogni volta che si fa un'operazione del genere, la paura è che una folta dinastia di capelli candidi succeda al defunto avo per vendicarlo.
Evidentemente il caro estinto non aveva figli: eccellente.
Ari: Ehi, ma quello cos'é?
Specchio: Un capello rosso?
Ari: Ma che schifo, è rosso ruggine!
Che sia un sintomo di esaurimento nervoso? Che sia il punto di accumulazione per tutti gli umori negativi che sto assorbendo al liceo in questo periodo? XD
Per la cronaca: mi sta tornando voglia di farmi la frangettina para...

Digitato da Daphne89
sabato, 24 novembre 2007 alle 16:53
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Una al giorno

Ieri sono tornata a casa con un paio di scarpe assurdo: decolleté rosa, scamosciate, con 10 cm di tacco. Mai portati i tacchi in vita mia. Mia madre sostiene che mi romperò qualche arto. Mio nonno ho storto il naso. Mio padre ha commentato con un “Ma un po’ più basse non le hai trovate?”.

Prendiamola con filosofia: anche questa è una sfida ^^
 
Oggi sono andata a tagliarmi i capelli. Stamattina sono partita da casa con la chioma appallottata e legata, sono tornata liscissima e con la frangia. Mai avuta la frangia in vita mia. Mia madre quando mi ha visto stentava a riconoscermi “Ti ho visto ed ho detto –Ma quella è Arianna!- Sai, ti ho riconosciuta grazie alla maglia”. Mio nonno ha scosso il capo. Mio padre mi deve ancora vedere.
Questi 18 anni mi stanno dando alla testa XD
Domani è un altro giorno e potrei combinarne una nuova: temo per la mia incolumità.

Digitato da Daphne89
venerdì, 20 aprile 2007 alle 00:00
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