Bianco

Giorni all’insegna del bianco,
 che domina il paesaggio, che domina la mia faccia completamente disintossicata da fondotinta e porcherie cosmetiche varie, che si estende al maglione e che mi incolla le dita.

Giorni di neve e di relax,
un surrogato di Nirvana raggiunto mediante l’applicazione prolungata a pastelli, tempere, decoupage, patchwork e la divina mediazione di Sua Maestà la colla Vinilica.

Intanto ho assaggiato un po’ di vacanze: direi che come anticipazione è stata molto gustosa, forse più delle ferie vere e proprie. Il 23 sarò ufficialmente dispensata dalle seccature scolastiche. Niente di più appagante di starsene al calduccio di casa in una mattina di metà Dicembre, senza che la cosa sia annotata come assenza nel registro di classe, né che si tratti di qualche domenica o data particolare del calendario. Un giorno ordinariamente infrasettimanale, ma autogestito a partire dalla sveglia alle 10 passare. A legittimare l’affare ci ha pensato la sacrosanta ordinanza di chiusura delle scuole fatta dal sindaco.
Sabato di neve ce n’era poca, ma di studenti in classe mia nemmeno mezzo: sono arrivata al liceo alle 10 (Buongiorno!) e dopo 15 minuti scarsi ero di nuovo a casa. Domenica dovevo andare a Roma, ma, visto che la notte ci aveva regalato altri 30 cm buoni di neve, non mi sono mossa proprio… almeno fin quando non ho messo la tuta da sci e me ne sono andata a ciaspolare con babbo. Pomeriggio passato di nuovo in mezzo alla bufera, ma stavolta con il vecchio caro fido bob. Lunedì scuole chiuse. Lo stesso è stato oggi anche se bisogna ammettere che le strade erano abbastanza transitabili. Abbastanza? Molto, direi: ho pure guidato! E' un clima insolito, direi Americano: mi sembra di stare in uno di quei film tipo "Mamma ho perso l'aereo". Anche il mio berretto di lana sembra quello di Kevin McCallister.
Basta poco a turbare quest’atmosfera di quiete profumata di mandarino: la notizia che da stasera la sacrosanta ordinanza del sindaco decade. In altre parole domani di nuovo sui banchi. Grido sommesso di disperazione, capelli che vengono violentemente strappati, bimbi che piangono, adolescenti che battono la testa sul muro, bidelli che imprecano: la fine del mondo è prossima. 

Ma la scuola è stata chiusa per giorni e ci metterà tanto a riscaldarsi per bene. Tra poco è Natale, mica possiamo buscarci il raffreddore: che regalo sarebbe da parte della scuola? Poi in terra c’è il gelo e rischiamo di scivolare e romperci l’osso del collo! Possibile che non facciamo pena a nessuno??

Digitato da Daphne89
martedì, 18 dicembre 2007 alle 22:45
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Viola su castano

Stasera avrei voluto scrivere tanto, o meglio, riportare cose che ho pensato e appuntato sulla carta nelle ultime 24 ore. Tuttavia mi dico no: non posso stare qui ad intonare la stessa litania tutte le sere.

Stasera è diverso.
E' deciso.
E' deciso? 

L’umore l’avevo lasciato affacciato sul Tevere, ieri, quando mi ci sono specchiata. Poi la voglia di camminare altrove mi ha strappato da quel punto ed il contraccolpo ha fatto annegare l'umore nelle acque verdastre dell’urbe.
Dopo avere covato lo stranimento per svariato tempo, qualche forza arcana mi porta a prendere un libro a caso dalla libreria. “Spleen di Parigi” esce fuori così, come un numero della tombola dal sacchetto delle opportunità. Neanche a farci apposta. Apro una pagina a caso, a caso come è stato sorteggiato il libro.
C’è un paragrafetto intitolato “Progetti”: lo leggo. Mi ci leggo, c’è proprio quello che volevo trovare. Zio Baudelaire, alla fine, scrive:
 “E a che gioverebbe eseguir progetti,
quando il progetto per sé solo è gaudio bastevole?”
Progetti, dolci piani, ipotesi in cui tutto va come dovrebbe andare. Poi un colpo di clacson ed il rombo di una moto ti riportano giù, dove gli esperimenti smentiscono la validità di molte congetture.
Chiudo sonoramente il libro. Sarà il caso di passare all’azione prima che tutto il gaudio sia gustato dell’immaginazione?
Lo spleen che mi trascino dietro mi ha portato a compiere una mezza mattata: ho messo nero su bianco, anzi, viola su castano, questa decisione.

Digitato da Daphne89
mercoledì, 05 dicembre 2007 alle 23:58
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