Con ai piedi un paio di sci

Bella gente impantanata nella rete più appiccicosa mai tessuta, sono tornata!
Oppure, come disse la nostra cara prof di fisica presentandosi davanti all’altare: “Amò, so arrivata!” Fatto sta che dopo qualche giorni di assenza, sono di nuovo qui, seduta più o meno comodamente alla mia scrivania.
Cosa ho riportato dalla gita? Teoricamente avrei apprezzato una forma di cacio tipico della vallata, ma non mi è stato possibile acquistarne una. In compenso, quando a casa ho riaperto la valigia, ci ho trovato dentro tanto, tanto, tanto sonno! Ancora devo recuperare: oggi mi sono addormentata per ben due volte sul tavolo. Visto l’andazzo ho capito che non era proprio l’aria di continuare a cercare di studiare e sono scesa al piccì. Oltre alle notti passate matteggiando, ho molte altre cose da scrivere. Una settimana fuori casa frutta sempre una bella quantità di nuovi aneddoti da raccontare.
***
 
Si parte all’alba del 19 febbraio, dall’ormai solito piazzale Sbarretti. Stavolta la scuola ci concede (concede i cavoli, ce lo siamo pagato noi XD) un pullman GT veramente di lusso: un Renault con i braccioli facilmente abbassabili ed i posacenere apribili! Evvai, buttare via il chewingum non sarà un’impresa erculea. Si lascia Gualduccio e si fa la prima tappa a Gubbio per far salire anche i colleghi del vicinato. Dopodichè l’autiere non si fa scrupolo di premere sul pedale del gas e ci porta dritti dritti a destinazione: Montecampione, località sciistica della Valcamonica. L'arrivo
Scendiamo dall’autobus increduli: ma siamo veramente arrivati? L’insegna dell’hotel toglie ogni dubbio: siamo proprio a 1200m. Ma la neve dov’è? (attimo di panico) Dopo aver controllato che sulle piste ci fosse quello strato bianco, spesso abbastanza da non far impuntare gli sci, entriamo in albergo. All’inizio ci ammassano nella hall, poi cominciano a chiamarci per gruppi in modo da assegnarci le camere. Alessia, Chiara, Elisa ed io siamo accompagnate alla stanza n.103 da un animatore (ndr: per la comodità del lettore, d’ora in poi costui diventerà Togo). La nostra camera –solito culo: era quella più spaziosa- condivide un vestibolo con la n.104, assegnata da Gaio (un altro nome convenzionale affibbiato ad un altro tizio dello staff di animazione… indovinate un po’ il motivo XD) alle altre delinquentelle della mia classe. Depositati i bagagli, si fugge al noleggio per dotarsi di appositi sci e scarponi. La giornata scorre via tra una tuffo in piscina, una capatina al bar, un pit stop al ristorante ecc ecc.
 
Il vero sballo comincia la mattina di martedì: ancora incerti agganciamo i compari sci e via con la prima lezione. Il programma giornaliero della gita è il seguente: sveglia alle 7.30, Pancia mia fatti capannacolazione alle 8.00, in pista alle 8.45. Lezione con il Tobia ed il PieroMauro dalle 9.00 alle 10.45, sciate libere fino a mezzogiorno/mezzogiorno e mezzo. Pranzo in hotel, 5 minuti di relax e di nuovo in pista alle 13.45. Di nuovo sci fino alle 16.30. Poi con altrettanta fretta si rientra in camera per una doccia fulminea. Alle 17.00 acquagym in piscina, guidata da Togo. Finito il corso si rimane un po’ in acqua e ci si trastulla con qualche vasca, battaglie acquatiche che fanno adirare il bagnino, acrobazie varie e cappottoni. Usciti dalla piscina, 8 minuti di sauna sono d’uopo. Caldi caldi si torna in camera: doccia e capelli. Sono le 19.30 e lo stomaco dice chiaramente che è l'ora di andare a pasteggiare. Ci si fionda di corsa al ristorante, dove si fa razzia di primi e contorni (secondi e dessert di meno: non erano il massimo). Dopo cena un’oretta di sbraco per poi attaccare con scherzi telefonici, latino americani, partite di hockey e calcetto.
 
 
Sugli scherzi telefonici sono costretta ad aprire una parentesi, riportando fedelmente il contenuto della chiacchierata. Componendo a caso i numeri delle stanze dell’hotel, siamo andati a pizzicare tre ragazze di Roma che hanno bevuto la nostra panzana.
AriB: American bar, buonasera. La informiamo che il nostro hotel le ha riservato un'offerta sensazionale. La sua stanza è stata infatti sorteggiata per una consumazione gratuita presto il nostro bar
Ragazza: Ah grazie… ma noi semo ‘n 3…
AriB: Mi dispiace, ma la consumazione è una sola
Ragazza: Vabbene
AriB: Perfetto, allora presentatevi all’American Bar entro le 22.30 di questa sera. Ah! Mi raccomando, chiedete di Paolo: dello staff è lui ad occuparsi di questo servizio che riserviamo ai nostri ospiti
Ragazza: Benissimo, grazie ancora eh!
AriB: Buona serata.
  
TruppaRiattaccata la cornetta, scatta la risata. Ci precipitiamo in massa al bar, dove, sorseggiando succo di mela, aspettiamo che le nostre vittime cadano nella rete. Dopo un po’ ecco che ti arrivano due ragazzette sculettanti: ci siamo! Silvia si fa avanti, facendo finta di nulla, ostentando il faccino più innocente di questo mondo. Le due, tutte tronfie del privilegio, esordiscono con un “Semo state chiamate da la reception”. Il barista comincia a strabuzzare gli occhi. Ah! A proposito, il barista si chiamava PierPAOLO: sono un’indovina! “C’hanno detto che dovevamo venì qui entro le 22.30 pe' la consumazione gratis” Il barista appare ancora più scettico, al che òe due precisano “Dovemo parlà co' Paolo” A quel punto, sentendosi tirare un causa, il ragazzo dietro al bancone le azzittisce con un “ Ma io non ne so nulla” Le due se ne vanno con la coda tra le gambe, noi ci rotoliamo come deficienti sui divanetti del bar.
  
Abbandonando il lato goliardico della gita, passiamo a quello sportivo! Il programma quotidiano sarà stato un po’ ripetitivo, ma mai noioso: posso affermare di aver vissuto lo sport 24 ore al giorno!Sciando
Questa era praticamente la prima volta che mettevo gli sci ai piedi: il primo giorno abbiamo imparato a scendere a spazzaneve sulla pista blu per principianti. Il secondo siamo saliti con i prof a 1700m, in modo da variare un po’: bisogna dire in quota la neve era migliore e c’erano piste più lunghe alla nostra portata. Giovedì, poi, è stato il momento della mia prima rossa: qualcuno l’aveva provata subito, con appena qualche rudimento di spazzaneve, ma vi assicuro che per quelli non è stata una bella esperienza! Dopo tre lezioni, invece, avevamo già acquisito un pochetto di tecnica, Oddio, non che fossi una sciatrice provetta (anche perché stavo alquanto tesa), ma la discesa per la panoramica me la sono proprio gustata! Degno di nota è il tratto fatto di muso alla fine della pista rossa :D.
 
Per quanto riguarda il tempo, infine, il sole ci è venuto a trovare solo all’inizio della vacanza; da giovedì è stato sempre nuvoloso e nebbioso (Vita per la mia faccia! L’ultima volta sì che mi ero abbrustolita: avevo le gote ricoperte di vesciche XD). La temperatura si è mantenuta al di sopra dello zero, tanto che già dal 21 la pista dietro l’hotel era verde. Si sciava sull’erba e sui sassi e sui residui acquosi di quello che prima doveva essere neve. Sci nautico insomma.
 
Awards:
Premio Antisgamo: Concetti (quando vai in giro per le camere altrui per spalmare i visi di schiuma e dentifricio, ricordati di non mettere magliette-con-le-ciliegie
Premio Caduta: Fulby
Premio Camera più festinosa: 116
Premio Camera pià trafficata: 507
Premio Cappello Cool: Baldello
Premio Espressione più angosciata: Samuele, il primo giorno dopo aver fatto la pista rossa
Premio ImbacuccamentoMultistrato: Bucci
Premio Organizzazione: Chiara
Premio Parrucchiera: Palazzola
Premio Pazienza: Alessia, che mi ha assistito mente muovevo i primo passi sugli sci
Premio Pigiama Fashion: Silvia
Premio Principiante più skilled: Simoncinoathe
Premio Ragazzo serio: Giovannino
Premio Scherzo telefonico più riuscito: Me medesima
Premio Sciatore logorroico: papà Castoro
Premio Sfiga: Martina
Premio Sonno pesante: Elisa
Premio Telefonate più lunghe: Veronica
 
Awards extra:
La persona più IN: Togo! Tra l’altro, discorrendoci, siamo venuti a sapere che il vero nome è Pico XD
Il tormentone: Ragazziiii, ricordateee: gambe a moonteee, testaaa a valleee
Il maestro di sci più show: Babbo Natale, alias l’omino canuto (peccato che abbia sostituito il Tobiaaa solo l’ultimo giorno)
La colonna sonora: Sul cucuzzolo della montagna! Con la neve alta così (aiutarsi con i gesti) / Su una cerqua ce schianteremo, con ai piedi un paio di sci sci!
 
 
Come tutte le cose belle, anche questa gita è finita troppo presto. Siamo tornati a casa assonnati e ancora più vogliosi di neve. Sabato sera, quando siamo passati sotto la scuola con il pullman, abbiamo urlato tutti: che trauma! Cavolo, basta una settimana per dimenticare quanto è brutto il liceo! Il lato positivo del ritorno alla normalità è che ora le due classi sono molto più unite: ragassuoli, alla prossima scampagnata!!
 Grazie a tutti per la settimana indimenticabile.
 

Digitato da Daphne89
martedì, 27 febbraio 2007 alle 22:34
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Ferie

Dopo una settimana frenetica, trascorsa senza mai riprendere fiato, mi accingo a lasciare le mura domestiche e le solite scartoffie. Era ora, eh? Le ultime due pagine dell'agenda sono immacolate; ho dedicato il finesettimana alla preparazione dei bagagli: per compensare la fretta dei giorni scorsi, ho fatto tutte le operazioni a velocità bradipo. Eccellente, stasera sono rilassatissima e pronta per partire. Devo solo infilare in borsa il caricabatterie del cellulare ed il cappello peruviano (che non trovo), cosa che si rivelerà più ardua del previsto [considerando la mole di vestiti-tute-calze-calzini che ho stipato nel trolley]. Stanotte dormirò come un ghiro, durante la settimana pisolerò a stento (qui ci sta bene la citazione da 7Cervelli "Non m'ete fatto poggià le pecciole ma manco per scherzo, somari!"). La sveglia per domani mattina è stata già impostata: suonerà alle 6.20.
Non andrò ai tropici, ma mi accontento lo stesso. Credo di trascorrere una bella vacanza, anche se non consumerò latte di cocco all'ombra di un palmizio. In fondo, una tazza di cioccolata bollente in una baita alpina è ancora più allettante ^^
.....
Una settimana con altri 37 schizzati, sperduti in mezzo ai monti: aiuto!

Val Camonica arriviamo!

Il blog è in ferie dal 19 al 24 febbraio.
Lasciate numerosi commenti.

Digitato da Daphne89
domenica, 18 febbraio 2007 alle 23:17
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DelfDalfDelfDalf

Ce soir je vais écrire quelque chose en français, même si je comprends que le style et le contenu seront plus simples et bas. Pourquoi ça? J’ai besoin de m’entraîner pour l’épreuve orale de demain. En effet à 16 heures je vais passer l’entretien du Delf.  Vendredi après-midi sera le tour de la partie écrite. Pour cela on doit aller à Foligno. Afin qu’on réussisse à prendre sur le bus, le proviseur nous a autorisé à sortir de l’école une heure avant. On va donc perdre la leçon de gym, laquel, cette semaine, va se dérouler en classe: quel dommage ! Je suis fortement désolée (ça signifie avoir du bol XD).
Bon, revenons à nos moutons, sinon je risque de sauter du coq à l’âne (elles sont utiles, ces leçons supplémentaires de Français ! On a appris beaucoup de choses intéressantes).
Donc, demain je vais passer mon examen: on a compris cela. Croisez les doigts pour moi. Je dois me rappeler d’apporter ma carte d’identité et la convocation avec le code du candidat… sinon je ne pourrai pas être interrogée.
En fin de compte, un examen n’est pas une chose si mauvaise! Aujourd’hui je suis allée trois fois aux toilettea: c’est une méthode vraiment efficace pour lutter contre la constipation (et oui, pour ça j’ai dû utiliser le dico! Je ne connaissais pas ce mot).  Je devrais passer des examen plus souvent: c’est bien soit pour la santé de mon corps, soit pour l’exercice de mon âme. Et puis, pour me préparer, je suis en train d’écouter un cd en français de Céline Dion: touts formes de musique italienne ou anglaise sont interdites ce soir! En plus je mange des crêpes depuis une semaine: tout ça fait partie de mon programme  d’étude personnalisé.
 
Eh oui, je suis devenue un peu folle XD, mais laissez-moi écrire toutes les conneries que je veux. Heureusement la plupart de mes amis ne connaît pas le français !
Pour ceux qui ont lu (et compris) mon article:
 croisez les doigts et ne hasardez pas à me souhaiter bonne chance pour demain car cela porte malheur.
 
Dites MERDE,plutôt!

Digitato da Daphne89
mercoledì, 14 febbraio 2007 alle 22:35
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La mia agenda è KO

Come preannunciato tre post fa, la mia agenda non ha una pagina bianca. Non è un eufemismo: il diario trabocca di impegni e, di conseguenza, non do i resti. Mamma sostiene che somigli a mio nonno: in casa non ci sono quasi mai. E come darle torto? A casa sono tornata giusto per pranzare in maniera civile (altrimenti con un panino soltanto non ci avrei più visto dalla fame!) e poi di nuovo a scuola. Le lezioni pomeridiane terminano alle 16.30, ma alla base mi rivedono per cena. Sì nonnino, sono proprio come te.
Perchè non so farmi gli affari miei? Mi devo proprio intromettere in tutto? Così pare: sono coinvolta in miriadi di progettucoli più o meno interessanti. Più o meno inutili. Come ha detto la mia socia ci vorrebbe la giratempo di Hermione Granger, ma, sfortunatamente non ho abbastanza soldi per comprarne una. Sarà ora che cominci a farmi pagare? Almeno so già come reinvestire il ricavato.
Mentre perdo tempo a cercare congegni inesistenti per sdoppiarmi, le scadenze si accumulano: martedì c'è la consegna degli articoli per i quarti di finale del campionato di giornalismo, giovedì e venerdì il Delf. Per farcire meglio la settimana, rientri su rientri. Mettiamoci pure il 18esimo di Elisa e Vale di mezzo e la settimana bianca a chiudere.
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Morale: in casa non ci sto mai
(cercatemi sul cellulare XD)

Digitato da Daphne89
giovedì, 08 febbraio 2007 alle 23:02
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