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A distanza di mezz'ora, sto ancora ridendo. E quello che è poco credibile è proprio il motivo di tanto sbellicamento: i consigli di classe. In 3 anni di tribunato della plebe non ho mai assistito ad una riunione più comica, lo giuro.
Arrivo poco dopo le 18, circa 5 minuti prima della convocazione dei rappresentanti. Trovo la Dionisi, Parboiled, la mia collega, il Fulb, il padre di Alessia e quello di Giò nell’atrio. La prof mi dà il benvenuto con un: “S’è accumulato un bel ritardo… quasi quasi ve vo a prende quattro problemi de chimica!” corredando l’affermazione, ovviamente, con una delle sue inconfondibili risate. La riunione del 3B non è ancora finita, per cui, messa l’anima in pace, si è intavolata un conversazione con i presenti circa le destinazioni sciistiche più papabili per la gita. Finalmente i rappresentanti del terzo escono ed il nostro consiglio comincia. Fulb, che fino quel momento se ne era stato appollaiato sul portaombrelli, si alza ed invece di dirigersi verso la sala insegnanti, prende la via della porta: “Vado a casa, tanto che ce sto a fa??” Parte delle nostre tasse sono impiegate per retribuire tali individui! Ah! Stavo per dimenticarmelo! Questa mattina il Fulb non era a scuola... e sapete perché?? Si è azzoppato! Stando a quanto mi dice la mia collega il tutto sarebbe successo per giocare a basket: e ci fa il prof di educazione fisica…
Mentre aspettiamo, la bidellina-tecnologica impartisce lezioni ai presenti circa la dura vita del genitore: cavolo, non posso che darle ragione! È un mito quella donna!
Dato che l’ora è tarda, i prof badano a sbrigarsi ed in breve tempo ci convocano. Ormai parlano di noi da più di tre anni, si saranno anche stufati.
Entriamo nell'aula incriminata e ...oh-oh, che privilegio! Tullia è presente e dirige la tavolata di docenti dal posto d’onore. Appena entriamo vuole sapere vita, morte e miracoli della delegazione del 4B: come ti chiami? Di chi sei figlia? Lei di chi è il genitore? Ah sì, ho insegnato al figlio maggiore quando ancora ero solo una professoressa! Et cetera. Ehi bella, salvaguardiamo un po’ la privacy!
Dopodichè la parola sarebbe dovuta passare alla nostra Roxy, che, tuttavia, essendo svociata, rimanda il compito alla benamata preside. “Questa è un’ottima classe e penso che ciò si noti dagli stessi tabelloni di fine anno. Ci sono elementi eccellenti bla bla bla, alcuni meno brillanti bla bla bla, ma nel complesso non possiamo che ritenerci soddisfatti” Tutti annuiscono, chi più chi meno. Il padre di Giovanni chiede se ci sono ancora problemi con la matematica (rammentiamo, a questo proposito, il sermone di un anno fa circa l’incompatibilità della classe con la materia!), ma anche Fiorucci rimarca un netto miglioramento con un sorrisone che va da un orecchio all’altro.
In seguito il signor Franceschini domanda ai nuovi insegnanti che idea si sono fatti della classe. Prima parla la And, che roteando come al suo solito gli occhi, dice di aver trovato studenti motivati e volenterosi (…). Peccato per latino scritto! Poi si intromette Cambiasso, che fino a poco prima si stava, giustamente, facendo gli affaracci suoi: “Buonasera, sono il professore di filosofia. Sì, è una buona classe: entro ed esco contento”, cosa tra l’altro ribadita da Paoletti: “Che classe! Pessima! Studiano troppo”. Su quest’ultima asserzione avrei da obiettare…
La conversazione procede (io, per vari motivi che non sto qui ad elencare, continuo a trattenere le risate che violentemente cercano di fare breccia) e gli argomenti toccati sono i seguenti: attività sportive alternative, laboratori pomeridiani, gita scolastica. Non approfondsco tutti i punti per evitare resoconti barbosi (tanto i diretti interessati sapranno ogni cosa domani mattina).
Passiamo al momento più esilarante. Tullia cambia tono e si rivolge ai genitori. Tutti i presenti si prefigurano quello che la preside sta per dire. Nessuno rimane deluso: il rimbrotto non tarda ad arrivare: “Dovreste aver ricevuto delle lettere. Vi risulta?” Ed ecco toccata la questione “Eurochocolate”, diventata, ultimamente, una delle ragioni di esistenza di questo blog. Se non fosse per quella fantomatica missiva, probabilmente non avrei imbrattato tanto le pagine di questo sito. Ma torniamo a noi! Alla parola “lettera”, la tensione sale, il padre di Alessia risponde: “Sì, e profumava di cacao” . Nessuno riesce a trattenersi più, tutti ridono, la preside cerca di imporsi e farsi valere. “Ragazzi, non ci siamo…” Ed io: “Beh, siamo deboli di gola!”. La discussione va avanti: “Io, in qualità di dirigente scolastico, non posso approvare queste manifestazioni!” Ed intanto, dall’assemblea dei prof, ormai al culmine della sopportazione, si leva un coretto: “Fondente, nocciolata, gianduia!”. I prof parlottano tra loro, scambiandosi pareri circa le tavolette che hanno ricevuto in dono da noi alunni magnanimi e magnoni. Roxy, che era seduta vicino a me, mi dice in confidenza che persino da Petrini non ha trovato quella qualità di Novi: insomma, urge tornare ad Eurochocolate! Lo dicono tutti, tranne Tullia, che imperterrita continua ad esporre le sue critiche e a richiamare i genitori al loro primario compito di dittatori “Io non mi rivolgo direttamente agli studenti, ma ai familiari: sta a loro indirizzarli sulla giusta via”. Cara mia, dovresti sapere, per esperienza diretta, che l’adolescenza mina anche l’autorità del genitore meno democratico. E prosegue con la predica: “Quando la preside sente urla provenire dai piani superiori, si reca di persona a controllare cosa succede… poi scopre che in classe ci sono solo tre alunni…” Ed uno dei miticissimi prof esclama: “La prossima volta andateci tutti, così ci riportate più cioccolata!” Caos totale, la preside comprende che è il momento di sciogliere la seduta. Ci congediamo ed usciamo dall’aula accompagnati da “Fondente, gianduia, nocciolata, bianca!”. Ognuno prenota il gusto preferito, appoggiando chiaramente l’assenza di massa votata al pellegrinaggio gastronomico: c'è chi mangiucchia dolci, ma, al contempo, anche chi rosica sconfitte.
Sto ancora ridendo, è normale?
Digitato da Daphne89
venerdì, 10 novembre 2006 alle 20:21
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