Porca Paletta!
La scuola favorisce e fomenta la maleducazione
Dal momento che il fine primario di questa istituzione è, per l'appunto, la formazione dei giovani, ciò sembrerebbe una contraddizione. E invece no: quelle quattro mura sono fatali!
E' scientificamente dimostrato che lo "studente" è l'animale più egoista, opportunista ed infido che esista al mondo. I bambini in età pre-scolare sono in genere angioletti: usano quelle poche parole che conoscono in modo corretto e non si macchiano le labbra con volgarità varie. Poi -ahimé- arrivano elementari, medie ecc ecc. In pochi anni avviene la metamorfosi: da giovane innocente ed incorrotto a malandrino navigato.
Ecco la giornata tipo dello studente, un elenco di situazioni che concorrono a tirare fuori il peggio del peggio.
Suona la sveglia, è ora di alzarti: imprecazioni contro l'aggeggio segnatempo. Arrivi a scuola in ritardo e ti becchi un cicchetto: inveisci tacitamente contro il docente della prima ora, che si è visto costretto a mettere una bella R vicino al tuo cognome. Elaborazione di un piano di vendetta.
Arriva il momento dell'interrogazione più rognosa della mattinata e viene estratto il tuo compagno di banco: gioisci e te ne freghi della sorte avversa che si è scagliata sul malcapitato. Mentre il poveretto tenta in tutti i modi di risalire uno specchio scivolosissimo, tu prendi il diario, ti foderi i timpani e cominci a scarabocchiare in qua e in là. Quello soffre, annaspa, reclama il tuo aiuto... ma tanto tu non lo può sentire. Del resto, chi fa da sé, fa per tre. E' ora di ricreazione, non ci vedi più dalla fame e vuoi comprare la pizza. Ti rechi dal pizzarolo e ci trovi una fila chilometrica di liceali stremati. Maledici i prepotentelli che vogliono passare avanti, reprimi una serie di insulti destinati a colui che ti ha appena schiacciato un piede (senza neanche chiedere scusa) e ti innervosisci oltremodo a causa delle ripetute spinte e sgomitate. Finalmente arriva il tuo turno: le merende sono esaurite, tu pure. Indispettito al massimo grado -e odiando il pizzarolo che non prepara abbastanza pizze- vai a procurarti il tanto agognato cibo presso i distributori automatici. Inserisci i 60 cent, ma il pacchetto di Ritz si blocca e non viene giù. Ti trasformeresti in Hulk per sfasciare la macchinetta degli snack, ma comprendi che si tratta di un eccesso di fantasia. Imprechi contro il distributore, i ritz impigliati e la realtà che non ammette uscite eclatanti.
Con la coda tra le gambe torni in classe per una lezione di chimica: prendi in mano la tavola periodica e cerchi l'Antimonio. Ovviamente non lo trovi ed insulti sia Mendeleev che la sua cartuscella. Alla fine lo vedi: simbolo chimico "Sb". Maledici anche il termine latino da cui deriva il nome italiano. Penultima ora: l'insegnante assegna una versione di quindici righe per il giorno seguente. Banale dire che mandi qualche colpo al prof; meno scontati sono quelli che riservi all'autore del testo, vissuto due millenni fa: ma non poteva essere più conciso e lineare?? Nell'atrio incontri la bidella, che ti si spiluccherebbe vivo solo per il fatto di esistere: vi scambiate uno sguardo denso di disprezzo ed ognuno prosegue per la sua strada, covando piani malvagi. Per concludere la mattinata, lezione di educazione fisica. La partita a calcetto all'aperto ti dovrebbe liberare l'animo da tutte le incavolature... e invece no! Il prof continua ad istigare gli alunni, i più scorretti si pericolano in una serie di falli, le parolacce volano, i tuoi tiri non vanno a segno: mannaggia al pallone, ai piedi a banana e a quel fanfarone che non fa altro che inneggiare alla violenza in campo!
Dopo cinque stressanti ore torni a casa. O meglio, vorresti farlo. Apri la tasca inferiore dello zaino e ti accorgi che le chiavi sono scomparse. Dannato sottobanco: possibile che riesca a dimenticarci sempre qualcosa qualcosa!
Studenti: concentrati di cattiveria!
Digitato da Daphne89
domenica, 08 ottobre 2006 alle 23:59
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